Una buona notizia, un grande salto di qualità per il nostro intervento a favore del popolo Karen.
La Comunità Solidarista Popoli ha siglato un nuovo accordo con l’ospedale thailandese di Umphang, una struttura a ridosso del confine con la Birmania, in corrispondenza della regione in cui è concentrata buona parte della nostra attività umanitaria.
L’ospedale accoglierà i nostri pazienti più gravi, quelli che le spartane cliniche di Popoli non riusciranno a curare per mancanza di strumentazione adeguata o per assenza di specialisti per particolari patologie.
Il direttore dell’ospedale è un grande uomo: ha aperto le porte della struttura a chiunque avesse bisogno di assistenza, anche ai Karen che passano il confine quando i combattimenti costringono gli abitanti di interi villaggi a lasciare la loro terra. Inoltre consente che forniture di medicine vengano portate ai presidi oltre confine, per far beneficiare di qualche assistenza coloro che vivono in zona di guerra.
Ovviamente questa generosità causa delle perdite nei bilanci ospedalieri: soltanto una piccola parte dei pazienti (generalmente thailandesi con fonti di reddito) è in grado di pagare una assicurazione oppure il costo dei trattamenti.
Per il resto (a partire dai nostri Karen) le cure vengono dispensate gratuitamente. Questo si traduce in una cronica scarsità di farmaci, che viene contrastata attraverso l’intervento di donatori.
Per questo Popoli ha dato inizio ad una campagna di raccolta fondi da destinare all’acquisto di farmaci indispensabili al funzionamento dell’Ospedale di Umphang. Si tratta di fatto di un intervento che va a diretto beneficio dei nostri amici Karen e delle nostre cliniche, e che consente a Popoli di agire lungo il confine birmano/thailandese con maggiore efficacia.
Chiediamo quindi ai nostri sostenitori di fare uno sforzo, e di sostenere questa campagna facendo un bonifico alla Comunità Solidarista Popoli.
Iban: IT79 E 05034 11750 000000007462 AIUTACI ANCHE TU
Ricordatevi che questa è gente che si batte per rimanere sulla propria Terra, disposta a trascorrere una vita dura ma libera, senza alcuna intenzione di rincorrere un sogno di benessere attraverso l’emigrazione.
Crediamo meritino tutto il nostro aiuto e la nostra solidarietà. Contiamo su di voi.